Sanzioni

 

Articolo 14

Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

 

Comma 1, D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009 Per non aver ottemperato al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale adottato in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

Art. 14, comma 10, D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto fino a 6 mesi

Comma 1, D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009 Per non aver ottemperato al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale adottato per l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro

Art. 14, comma 10, D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009
Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro

 

Articolo 17

Obblighi del datore di lavoro non delegabili

 

Comma 1, lett. a) – Art. 29, comma 1, lett. a), D.Lgs. n.81/2008 Per aver omesso la valutazione di tutti i rischi e l’adozione del documento di valutazione dei rischi

Art. 55, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro

Comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008Per aver omesso la valutazione di tutti i rischi e l’adozione del documento di valutazione dei rischi in aziende soggette a particolari rischi (art. 31, comma 6, lett. a,b,c,d,,f ; art. 268, comma 1, lett. c, d – Titolo IV compresenza di imprese con entità presunta di lavoro non inferiore a 200 uomini-giorno – Titolo IX, capo II e III – Titolo XI).

Art. 55, comma 2, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 4 a 8 mesi

Comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008 Per aver omesso diprovvedere alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (salvo che svolga direttamente i compiti).

Art. 55, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro

 

Articolo 18

Obblighi del DL e del dirigente

 

Comma 1 lettera a) Il DL e dirigenti devono nominare ilmedico competente

Art. 55, comma 5, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro

Comma 1 lettera c) Il DL e dirigenti devono nell’affidare icompiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e dellecondizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza

Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro

Comma 1 lettera d) Il DL e dirigenti devono fornire ailavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente

Art. 55, comma 5, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro

Comma 1 lettera e) Il DL e dirigenti devono prendere lemisure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico

Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a
5.200 euro

Comma 1 lettera g) Il DL e dirigenti devono richiedere almedico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto;

Art. 55, comma 5, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Ammenda da 2.000 a 4.000 euro

Comma 1 lettera n) Il DL e dirigenti devono consentire ai lavoratori di verificare, mediante il RLS, l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute;

Art. 55, comma 5, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009
Ammenda da 2.000 a 4.000 euro

Comma 1 lettera o) Il DL e dirigenti devono consegnaretempestivamente al RLS, su richiesta, copia del DVR, nonché consentire al RLS di accedere ai dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno

Art. 55, comma 5, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000 euro

Comma 1 lettera q) Il DL e dirigenti devono prendereappropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l’ambiente esterno verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio;

Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro

Comma 1 lettera r) Il DL e dirigenti devono comunicareall’INAIL i dati relativi agli infortuni che comportino un assenza di almeno un giorno

Art. 55, comma 4, lett. h), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Sanzione amministrativa da 500 a 1800 euro

Comma 1 lettera s) Il DL e dirigenti devono consultare ilRLS

Art. 55, comma 5, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Ammenda da 2.000 a 4.000 euro

Comma 1 lettera u) Il DL e dirigenti devono nell’ambito dellosvolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro;

Art. 55, comma 4, lett. i), D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009Sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore

Comma 1 lettera v) Nelle unità produttive con più di 15dipendenti è fatto d’obbligo indire la riunione periodica di cui all’art 35

Art. 55, comma 5, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Ammenda da 2.000 a 4.000 euro

Comma 1 lettera z) Il DL e dirigenti devono aggiornare lemisure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione

Art. 55, comma 5, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro

Comma 1 lettera aa) Il DL e dirigenti devono comunicareall’INAIL annualmente i nominativi RLS Art. 55, comma 4, lett. l), D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Sanzione amministrativa da 50 a 300 euro

Comma 1 lettera bb) Il DL e dirigenti devono vigilare affinchéi lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità.

Art. 55, comma 4, lett. g), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Sanzione amministrativa da 1.000 a 4.500 euro

Art.18, comma 2.Il datore di lavoro fornisce al RSPP ed al MC informazioni in merito a natura dei rischi+ organizzazione del lavoro, programmazione e attuazione misure preventive e protettive + descrizione degli impianti e dei processi produttivi + dati relativi agli infortuni che comportino un assenza di almeno un giorno e relativi alle malattie professionali + provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza.

Art. 55, comma 4, lett. g), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Sanzione amministrativa da 1.000 a 4.500 euro

Comma 1 lettera a) i preposti devono sovrintendere e vigilaresulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;

Art. 56, comma 1, lett. a) D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a due mesi o ammenda da 400 a 1.200 euro

Comma 1 lettera b) i preposti devono verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;

Art. 56, comma 1, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 800 euro

Comma 1 lettera d) i preposti devono informare il più prestopossibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;

Comma 1 lettera c) i preposti devono richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;

 

 

 

Art. 56, comma 1, lett. a) D.Lgs. n. 81/2008, come

modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto fino a due mesi o ammenda da 400 a

1.200 euro

 

Comma 1 lettera e) i preposti devono astenersi … dalrichiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;

Comma 1 lettera f) i preposti devono segnalaretempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;

Comma 1 lettera g) i preposti devono frequentare appositicorsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo37.

Art. 56, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 800 euro

 

Articolo 20

Obblighi dei lavoratori Estensione dell’obbligo di esporre apposita tessera di riconoscimento

per i lavoratori autonomi e per coloro che svolgono attività in regime di appalto o subappalto

Comma 2. I lavoratori devono in particolare: osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale.

Art. 59, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 600 euro

Comma 2. I lavoratori devono in particolare: utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, … i dispositivi di sicurezza + i dispositivi di protezione messi a loro disposizione + segnalare immediatamente … le deficienze dei mezzi e dei dispositivi e condizione di pericolo + eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente + non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; + non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza + partecipare ai programmi di formazione e di addestramento + sottoporsi ai controlli sanitari

Prescrizione obbligatoria (art.301, D.Lgs. n.81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009): sanzione in via amministrativa pari a 150 euro

Comma 3) I lavoratori di aziende che svolgono attività inregime di appalto o subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto.

Art. 59, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Sanzione amministrativa da 50 a 300 euro

 

Art. 21. –

Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile

e ai lavoratori autonomi

 

Comma 1. I componenti dell’impresa familiare … i lavoratoriautonomi … i piccoli imprenditori… i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo devono:
a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III;
b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III;

Art. 60, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 600 euro

c)munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia

Art. 60, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Sanzione amministrativa da 50 a 300 euro

 

Art. 25. –

Obblighi del medico competente

 

Comma 1 lettera b) Il medico competente programma edeffettua la sorveglianza sanitaria … attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici …

Comma 1 lettera c) Il medico competente istituisce, aggiorna e custodisce una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria.

Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il medico competente concorda con il datore di lavoro il luogo di custodia al momento della sua nomina;

Art. 58, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a due mesi o ammenda da 300 a
1.200 euro

Comma 1 lettera d) Il medico competente consegna aldatore di lavoro, alla cessazione dell’incarico, la documentazione sanitaria in suo possesso con salvaguardia del segreto professionale;

Comma 1 lettera e) Il medico competente consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, la documentazione sanitaria in suo possesso e gli fornisce le informazioni riguardo la necessità di conservazione;

Prescrizione obbligatoria (art. 301, D.Lgs. n.81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009):sanzione in via amministrativa pari a 200 euro

Comma 1 lettera g) Il medico competente fornisceinformazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione della attività che comporta l’esposizione a tali agenti. Fornisce altresì, a richiesta, informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

Art. 58, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a due mesi o ammenda da 300 a 1.200 euro

Comma 1 lettera h) Il medico competente informa ognilavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria a richiesta rilascia copia della documentazione sanitaria;

Comma 1 lettera i) Il medico competente comunica per iscritto, in occasione delle riunioni periodiche, a DL, RSPP, RLS i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori;

A carico del medico competente: punito consanzione amministrativa pecuniaria da 600 a 2.000 euro

Comma 1 lettera l) Il medico competente visita gli ambientidi lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa chestabilisce in base alla valutazione dei rischi

Art. 58, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto fino a 3 mesi o ammenda da 400 a 1.600

euro

 

 

Art. 28.

Oggetto della valutazione dei rischi

 

La valutazione di cui all’articolo 17 … deve riguardare tutti irischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori deve avere data certa e contenere:

b) l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati

d) l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;

Art. 55, comma 3, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009Ammenda da 2.000 a 4.000 euro

a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per lasicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;

f) l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

Art. 55, comma 4, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009Ammenda da 1.000 a 2.000 euro

Comma 2) il DVR deve contenere

c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;

e) l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;

Art. 55, comma 3, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009Ammenda da 2.000 a 4.000 euro

 

Articolo 29 –

Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi

 

Comma 1. Il datore di lavoro effettua la valutazione edelabora il DVR in collaborazione con il RSPP e il MC

 

Art. 55, comma 1, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

Comma 2. Le attività di cui al comma 1 sono realizzateprevia consultazione del RLS

Comma 3. La valutazione e il documento di cui al comma 1

debbono essere rielaborati, …, in occasione di modifiche

del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro

significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori,

o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della

prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni

significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria

ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione,

le misure di prevenzione debbono essere aggiornate.

 

Art. 55, comma 3, D.Lgs. n. 81/2008, come modif.D.Lgs. n. 106/2009Ammenda da 2.000 a 4.000 euro

 

Comma 4. Il documento DVR, POS, PSC e DUVRI devonoessere custoditi presso l’unità produttiva alla quale si riferisce

la valutazione dei rischi.

 

Art. 55, comma 4, lett. f), D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009

Sanzione amministrativa da 2.000 a 6.600 euro

 

 

Articolo 34 –

Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi

 

1. … il datore di lavoro può svolgere direttamente i compitipropri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di

primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di

evacuazione, nelle ipotesi previste nell’allegato 2 dandone

preventiva informazione al RLS ed alle condizioni di cui ai

commi successivi.

Sanzione abrogata dal 20 agosto 2009

2. Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti RSPP,

deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16

ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi

presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative

 

Art. 55, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

3. Il datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP è altresìtenuto a frequentare corsi di aggiornamento …

 

Sanzione abrogata dal 20 agosto 2009

 

Articolo 35 –

Riunione periodica

 

 

 

 

Comma 2. Nel corso della riunione il datore di lavoro

sottopone all’esame dei partecipanti: il DVR + l’andamento

degli infortuni e delle malattie Professionali e della

sorveglianza sanitaria + i criteri di scelta, le caratteristiche

tecniche e l’efficacia dei DPI + i programmi di informazione

e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori …

 

 

 

 

 

 

Estinzione per regolarizzazione (art. 301-bis,D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009): sanzione pari a 2.000 euro

 

 

Articolo 36

Informazione ai lavoratori

 

 

 

 

Viene inserito, al comma 1 l’obbligo del datore di lavoro di

informare ciascun lavoratore sui nominativi del RSPP, degli

ASPP e del Medico Competente. Viene specificato che il

contenuto dell’informazione deve essere facilmente

comprensibile oltre a consentire ai lavoratori di acquisire le

relative conoscenze.

Soprattutto in caso di lavoratori immigrati, l’informazione

deve avvenire previa verifica della comprensione linguistica.

 

 

 

 

 

 

Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a

5.200 euro

 

Articolo 37 –

Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti

 

1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore ricevauna formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e

sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche…

2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione

di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di

Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato…

3. Il datore di lavoro assicura, altresì, che ciascun lavoratore

riceva una formazione sufficiente ed adeguata in merito ai

rischi specifici …

4. La formazione e, ove previsto, l’addestramento specifico

devono avvenire in occasione:

a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio

dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di

lavoro;

b) del trasferimento o cambiamento di mansioni;

c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di

nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.

5. L’addestramento viene effettuato da persona esperta e sul

luogo di lavoro.

6. La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve

essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei

rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.

7. I preposti ricevono a cura del datore di lavoro

…un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento

periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e

sicurezza del lavoro. …

8. I componenti dell’impresa familiare e i lavoratori autonomi

possono avvalersi dei percorsi formativi appositamente

definiti…

9. I lavoratori incaricati dell’attività … antincendio, … primo

soccorso … devono ricevere un’adeguata e specifica

formazione e un aggiornamento periodico…

10. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto

ad una formazione particolare in materia di salute e

sicurezza …

11. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della

formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale, …

12. La formazione dei lavoratori e quella dei loro

rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli

organismi paritetici …

13. Il contenuto della formazione deve essere facilmente

comprensibile per i lavoratori …

14. Le competenze acquisite … sono registrate nel libretto

formativo del cittadino

 

 

 

 

 

 

 

Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a

5.200 euro

 

 

Articolo 43

Disposizioni generali

 

Il termine “pronto soccorso” è modificato in “primo soccorso”.Comma 1 lettera a) il datore di lavoro organizza i

necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in

materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio

e gestione dell’emergenza;

Comma 1 lettera b) il datore di lavoro designa

preventivamente i lavoratori addetti all’antincendio ed al

primo soccorso…

Comma 1 lettera c) informa tutti i lavoratori che possono

essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le

misure predisposte e i comportamenti da adottare;

 

Art. 55, comma 5, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000

euro

 

Comma 1 lettera d) il datore di lavoro programma gliinterventi, prende i provvedimenti e dà istruzioni affinché

i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che

non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o

mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di

lavoro;

Comma 1 lettera e) adotta i provvedimenti necessari

affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed

immediato… e nell’impossibilità di contattare il competente

superiore gerarchico, possa prendere le misure adeguate

per evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto

delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili.

 

Art. 55, comma 5, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000

euro

 

comma 4. Il datore di lavoro deve … astenersi dal chiedereai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di

lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato.

 

 

 

Art. 55, comma 5, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000

euro

 

 

Articolo 45

Primo Soccorso

 

Anche in questo articolo, in merito alla consultazione de l medico competente il legislatore si esprime con l’espressione“ove nominato” sostituendola alla precedente “ove previsto”.

1. Il datore di lavoro … sentito il medico competente ove

nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di

primo soccorso e di assistenza medica di emergenza,

tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui

luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi

esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.

 

Art. 55, comma 5, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000

euro

 

 

Art. 46. –

Prevenzione incendi

 

 

 

 

Comma 2. Nei luoghi di lavoro soggetti al presente decreto

legislativo devono essere adottate idonee misure per

prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori.

 

 

 

 

 

 

 

Art. 55, comma 5, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a

5.200 euro

 

 

Art. 64 –

Obblighi del datore di lavoro

 

1. Il datore di lavoro provvede affinché:a) i luoghi di lavoro siano conformi …

b) le vie di circolazione … e le uscite di emergenza siano

sgombre …;

c) i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano

sottoposti a regolare manutenzione tecnica…

d) i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano

sottoposti a regolare pulitura, …

e) gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla

prevenzione o all’eliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro

funzionamento

 

Art. 68, comma 1, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da

1.000 a 4.800 euro

 

 

Art. 65. –

Locali sotterranei o semisotterranei

 

1. É vietato destinare al lavoro locali chiusi sotterranei osemisotterranei.

2. In deroga possono essere destinati al lavoro locali

chiusi sotterranei o semisotterranei, quando ricorrano

particolari esigenze tecniche. In tali casi il datore di

lavoro provvede ad assicurare idonee condizioni di

aerazione, di illuminazione e di microclima.

 

Art. 68, comma 1, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da

1.000 a 4.800 euro

 

 

Articolo 70 –

Requisiti di sicurezza

 

1. … le attrezzature di lavoro messe a disposizione deilavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni

legislative e regolamentari di recepimento delle direttive

comunitarie di prodotto.

 

Art. 87, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

 

 

 

 

2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di

disposizioni legislative e regolamentari di cui al comma 1,

e quelle messe a disposizione dei lavoratori

antecedentemente all’emanazione di norme legislative e

regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie

di prodotto, devono essere conformi ai requisiti generali di

sicurezza di cui all’allegato V.

 

 

 

 

 

 

Art. 87, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

 

Articolo 71 –

Obblighi del datore di lavoro

 

Comma 1.Il datore di lavoro mette a disposizione deilavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo

precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate

al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono

essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative

di recepimento delle direttive comunitarie.

 

Comma 2. All’atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il

datore di lavoro prende in considerazione:

a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da

svolgere;

b) i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;

c) i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse

d) i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature

già in uso.

Comma 3. Il datore di lavoro, al fine di ridurre al minimo i

rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro e per

impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per

operazioni e secondo condizioni per le quali non sono

adatte, adotta adeguate misure tecniche ed organizzative, tra

le quali quelle dell’allegato VI.

 

Art. 87, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

Comma 4. Il datore di lavoro prende le misure necessarieaffinché:

a) le attrezzature di lavoro siano installate ed utilizzate in

conformità alle istruzioni d’uso + oggetto di idonea

manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza

dei requisiti di sicurezza … e siano corredate… da apposite

istruzioni d’uso e libretto di manutenzione + assoggettate

alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di

sicurezza ….

b) siano curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di

controllo delle attrezzature di lavoro …

Comma 5. Le modifiche apportate alle macchine …

per migliorarne le condizioni di sicurezza non configurano

immissione sul mercato … sempre che non comportino

modifiche delle modalità di utilizzo e delle prestazioni

previste dal costruttore.

Comma 6. Il datore di lavoro prende le misure necessarie

affinché il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori

durante l’uso delle attrezzature presentino requisiti di

sicurezza e rispondano ai principi dell’ergonomia.

Comma 7. Qualora le attrezzature richiedano per il loro

impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione

ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure

necessarie affinché:

a) l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori

allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una formazione

adeguata e specifica;

b) in caso di riparazione, di trasformazione o

manutenzione, i lavoratori interessati siano qualificati in

maniera specifica per svolgere detti compiti.

Comma 8. …il datore di lavoro provvede affinché:

1) le attrezzature di lavoro … siano sottoposte a un

controllo iniziale (dopo l’installazione e prima della messa

in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un

nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine

di assicurarne l’installazione corretta e il buon

funzionamento;

2) le attrezzature soggette … deterioramenti suscettibili di

dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: a

controlli periodici … + a controlli straordinari …

Comma 9. I risultati dei controlli devono essere riportati

per iscritto e conservati e tenuti a disposizione degli organi

di vigilanza.

Comma 10. Qualora le attrezzature di lavoro di cui al comma

8 siano usate al di fuori della sede dell’unità produttiva

devono essere accompagnate da un documento

attestante l’esecuzione dell’ultimo controllo con esito

positivo.

Comma 11. il datore di lavoro sottopone le attrezzature di

lavoro riportate in allegato VII anche a verifiche periodiche,

con la frequenza indicata nel medesimo allegato. La

prima di tali verifiche é effettuata dall’ISPESL e le successive

dalle ASL. Le verifiche sono onerose e le spese per la loro

effettuazione sono a carico del datore di lavoro.

Art. 87, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

 

Articolo 77 –

Obblighi del datore di lavoro

 

Comma 3. Il datore di lavoro, sulla base delle indicazioni deldecreto di cui all’articolo 79, comma 2, fornisce ai lavoratori

DPI conformi ai requisiti previsti dall’articolo 76.

In ogni caso l’addestramento è indispensabile:

a) per ogni DPI che, ai sensi del decreto legislativo 4

dicembre 1992, n. 475, appartenga alla terza categoria;

b) per i dispositivi di protezione dell’udito.

 

Art. 87, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

 

Art. 82. –

Lavori sotto tensione

 

1. É vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori sonotuttavia consentiti nei casi in cui le tensioni su cui si opera

sono di sicurezza … nonché quando i lavori sono eseguiti

nel rispetto delle seguenti condizioni:

a) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono

conformi ai criteri definiti nelle norme di buona tecnica;

b) per tensioni nominali non superiori a 1000 V in

corrente alternata e 1500 V in corrente continua:[…]

c) per tensioni nominali superiori a 1000 V in corrente

alternata e 1500 V in corrente continua purché: […]

 

Art. 87, comma 2, lett. e), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

 

ART.90 –

Obblighi del committente o del responsabile dei lavori

 

COMMA 1 secondo periodoIL committente o RL deve prevedere nel progetto le fasi di

lavoro, quali debbano svolgersi simultaneamente o

successivamente tra loro e la loro durata al fine di pianificare

l’esecuzione dei lavori in sicurezza

 

Sanzione abrogata dal 20 agosto 2009
COMMA 3IL committente o RL deve nominare in fase di progettazione

ove è prevista la presenza di più imprese anche non

contemporanee ove la figura del committente coincide con

l’impresa esecutrice ,designa il CSP

COMMA 4

Nei casi di cui al comma 3 il committente o RL designa il

CSE

COMMA 5

Nomina del CSE anche nel caso di affidamento dei lavori ad

un’unica impresa, l’esecuzione dei lavori sia affidata a più

imprese

 

Art. 157, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

ART.90 COMMA 9 lett. A)Obbligo del Committente o RL di verificare l’idoneità tecnicoprofessionaledelle imprese/lavoratori autonomi a cui affidare

i lavori e/o parti di essi (sia affidataria che esecutrici) Le

modalità sono previste all’Allegato XVII Allegato XVII.

Art. 157, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da due a quattro mesi o ammenda da

1.000 a 4.800 euro

 

 

 

 

 

 

ART.90 COMMA 9 lett. c)

Obbligo del Committente o RL di trasmettere all’amministrazione competente, prima dell’inizio dei lavori

oggetto del permesso di costruire o della denuncia inizio

attività i documenti di cui alle lettere a e b del comma 9

dell’art. 90 del T.U. anche in caso di lavori in economia

mediante affidamento a lavoratori autonomi ovvero lavori

realizzati mediante proprio personale senza ricorso ad

appalto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 157, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009 Ammenda da 500 a 1.800 euro

 

 

ART.91

Obblighi del coordinatore per la progettazione

 

 

 

 

 

 

COMMA 1 Obblighi del CSP di redigere il PSC FTO durante

la progettazione e comunque prima delle presentazione

delle offerte

 

 

 

 

 

 

 

Art. 158, comma 1, D.Lgs. n. 81/2008, comemodif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da tre a sei mesi o con ammenda da

2.500 a 6.400 euro

 

 

ART.92 –

Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori

 

COMMA 1 lett. a)Obbligo di verificare con opportune azioni di controllo

l’applicazione da parte delle imprese/lavoratori autonomi

delle disposizioni contenute del PSC e le relative procedure

di lavoro

Il CSE deve verificare esclusivamente l’applicazione di

quanto previsto nel PSC da parte delle imprese esecutrici.

E’ assolto l’ obbligo della verifica quando sono state

comunicate alle imprese esecutrici le misure di

coordinamento cui attenersi al fine di rispettare quanto

previsto nel PSC, e viene direttamente realizzato in cantiere

il controllo delle applicazioni di tali misure.

ART.92 COMMA 1 lett. b)

Obbligo di verificare l’idoneità del POS come piano

complementare, cioè che preveda tutte quelle norme

preventive e protettive e le dettaglia/specifica, rispetto a

quelle che deve contenere il PSC

Inoltre il CSE deve assicurare la coerenza di quanto

contenuto nel POS con quello contenuto nel PSC Con la

formulazione del contenuto del PSC di cui all’art. 100 e

allegato XV e la divisione netta ed inequivocabile dei

contenuti dei due documenti, Il CSE deve valutare quanto

scritto nel POS rispetto a quello previsto nel PSC sia idoneo

ad essere complementare al PSC stesso La mancanza di

alcune parti previste dal titolo XV nel POS non dovrebbe

essere di per se causa di non idoneità del documento stesso.

L’idoneità del documento da valutare a cura del CSE,

dovrebbe limitarsi alla presenza nel POS stesso di

indicazioni contro legge e/o manifestamente illogiche rispetto

a quanto previsto nel PSC

ART.92 COMMA 1 lett. c)

Obbligo “classico” del CSE. Organizzare la cooperazione tra

datori di lavoro. Ovvero prescrivere alle imprese obblighi

comuni di rispetto di regole obbligatorie e condivise di

gestione dei singoli lavori in cantiere. In sintesi evidenziare

quali obblighi ha di fare, (curare gli apprestamenti di

sicurezza, utilizzo dei DPI, ecc.), o non fare (rimuovere le

protezioni presenti, manomettere i dispositivi di sicurezza di

attrezzature/impianti di uso comune, es. ponteggio, impianto

elettrico, ecc.) dei singoli datori di lavoro, Il coordinamento

sono le modalità operative, implementate dal CSE affinché

la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi sia

efficace compreso le informazioni che debbono avere i

singoli datori di lavoro in merito alle fasi di lavoro in essere

ed ai relativi pericoli

 

Art. 158, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

ART.92 COMMA 1 lett. d)Verifica l’attuazione degli accordi tra le parti sociali in meritoal coordinamento tra gli RLS

 

Art. 158, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da due a quattro mesi o ammenda da

1.000 a 4.800 euro

 

ART.92 COMMA 1 lett. e)Le inosservanze a carico delle imprese previste nel PSC e

agli artt. 94, 95, 96, dovranno essere segnalate al

committente e responsabile dei lavori, previa contestazione

scritta alle imprese e relativa proposta di sospensione dei

lavori, allontanamento dell’impresa o risoluzione del

contratto da parte del CSE.

ART.92 COMMA 1 lett. f)

Il CSE nel caso riscontri in cantiere, direttamente un

pericolo grave ed imminente, deve sospendere le singole

lavorazioni che espongono al pericolo i lavoratori interessati.

 

Art. 158, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

ART.92 COMMA 2Il CSE nei casi specificati all’art 90 comma 5, deve redigere il

PSC e l’FTO

 

Art. 158, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

 

ART.94 –

Obbligo di adeguarsi a quanto richiesto dal CSE a carico del lavoratore autonomo

 

 

 

 

1. I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei

cantieri, fermo restando gli obblighi di cui al presente decreto

legislativo, si adeguano alle indicazioni fornite dal

coordinatore per l’esecuzione dei lavori, ai fini della

sicurezza

 

 

 

 

 

Art. 160, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Per il lavoratore autonomo: arresto fino a 1 mese

o ammenda da 300 a 800 euro

 

 

ART.96 –

Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti

 

COMMA 1 lett. a)Adottano le misure previste dall’allegato XIII, allegato si

suddivide in due sottotitoli .Prescrizioni per servizi igienico

assistenziali a disposizione nei cantieri. Prescrizioni per i

posti di lavoro nei cantieri ubicati all’interno di locali

ART.96 COMMA 1 lett. b)

Predisposizione dell’accesso e della recinzione di cantiere .

L’accesso e la recinzione deve essere visibile e individuabile

È necessario valutare, in particolare l’uso delle recinzioni

amovibili grigie tipo orso grill se possono essere considerate

visibili o meno.

Nel caso si utilizzino dette recinzioni cosa è necessario per

rendere visibili tali recinzioni ( cartelli/nastro,rete arancione a

supporto ecc.)

ART.96 COMMA 1 lett. c)

Curano la logistica, lo stoccaggio in modo da evitare il crollo

e/o ribaltamento dei materiali

ART.96 COMMA 1 lett. d)

Curano le protezioni dei lavoratori contro le influenze delle

condizioni atmosferiche

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

ART.96 COMMA 1 lett. g)Ciascun datore di lavoro delle imprese affidatarie e delleimprese esecutrici Redige il POS

 

Art. 159, comma 1, primo periodo, D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

In caso di cantieri con rischi particolari, individuati

in base all’All. XI:

Art. 159, comma 1, secondo periodo, D.Lgs. n.

81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da 2.000 a

8.000 euro

In caso di redazione del POS in assenza di uno

degli elementi di cui all’All. XV:

Art. 159, comma 1, ultimo periodo, D.Lgs. n.

81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Ammenda da 2.000 a 4.000 euro

 

 

Articolo 97 –

Obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria

 

ART.97 COMMA 1 Il datore di lavoro dell’impresa affidarlavigila sulla sicurezza dei lavori e sulla relativa applicazione diquanto previsto e prescritto nel PSC

 

Art. 159, comma 2, lett. a) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

ART.97 COMMA 3Il datore di lavoro dell’impresa affidataria deve, inoltre:

a) coordinare gli interventi …

b) verificare la congruenza dei piani operativi di

sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani

operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.

 

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

Articolo 100 –

Piano di sicurezza e di coordinamento

 

ART.100 COMMA 3Sancisce gli obblighi per il datore di lavoro e i lavoratoriautonomi di attuazione di quanto previsto nel PSC e nel

POS

Art. 159, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto sino a 6 mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

I lavoratori autonomi sono puniti ai sensi della’Art.

160, comma 1, lett. a) con l’arresto fino a tre mesi

o l’ammenda da 400 a 1.600 euro

 

ART.100 COMMA 4Riguarda la messa a disposizione del RLS almeno 10 gg

prima dell’inizio dei lavori, copia del PSC e del POS.

 

Art. 159, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Ammenda da 500 a 1.800 euro

 

 

ART.101 –

Obblighi di trasmissione

 

 

ART.101 COMMA 1 primo periodo

Obbligo di trasmissione del PSC alle imprese invitate a

presentare l’offerta

 

 

 

Art. 157, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Sanzione amministrativa da 500 a 1.800 euro

 

ART.101 COMMA 2Obbligo di trasmissione del PSC alle imprese esecutrici e

lavoratori autonomi da parte dell’impresa affidataria prima

dell’inizio dei lavori

ART.101 COMMA 3

Prima dell’inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa

esecutrice trasmette il proprio piano operativo di

sicurezza all’impresa affidataria, la quale, previa verifica

della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al

coordinatore per l’esecuzione. I

lavori hanno inizio dopo l’esito positivo delle suddette

verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque

non oltre 15 giorni dall’avvenuta ricezione.

 

 

 

Art. 159, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Sanzione amministrativa da 500 a 1.800 euro

 

 

Articolo 107 –

Definizioni

 

1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo siintende per lavoro in quota: attività lavorativa che espone il

lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza

superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile.

 

Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti conl’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 500a 2.000 euro

 

 

Articolo 108 –

Viabilità nei cantieri

 

Art. 108 comma 1Definisce le caratteristiche che deve avere la viabilità

carrabile e pedonale rimandando al punto 1 dell’allegato

XVIII le specifiche tecniche

 

Art. 159, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino sei mesi o ammenda da 1.000 a

4.800 euro

 

 

Articolo 109 –

Recinzione del cantiere

 

Art. 109 comma 1Definizione di segregazione, recinzione di cantiere e suafunzionalità

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Articolo 110 –

Luoghi di transito

 

Art. 110 comma 1Cautele da realizzare per le vie di transito in prossimità di

ponteggi, ponti a sbalzo ecc.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

Articolo 111 –

Obblighi del datore di lavoro nell’uso di attrezzature per lavori in quota

 

Definizione dei principi cui deve attenersi il datore di lavoronelle scelte delle attrezzature da utilizzare quando si lavora

in quota

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

Art. 112.

Idoneità delle opere provvisionali

 

 

 

 

 

 

 

 

1. Le opere provvisionali devono essere allestite con

buon materiale ed a regola d’arte, roporzionate ed idonee

allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per

la intera durata del lavoro.

2. Prima di reimpiegare elementi di ponteggi di qualsiasi

tipo si deve provvedere alla loro verifica per eliminare quelli

non ritenuti più idonei ai sensi dell’allegato XIX.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 159, comma 2, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da

1.000 a 4.800 euro

 

Art. 114.

Protezione dei posti di lavoro

 

1. Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi o delposto di caricamento e sollevamento dei materiali

vengono impastati calcestruzzi e malte o eseguite altre

operazioni a carattere continuativo il posto di lavoro deve

essere protetto da un solido impalcato sovrastante, contro la

caduta di materiali.

2. Il posto di carico e di manovra degli argani a terra deve

essere delimitato con barriera per impedire la permanenza

ed il transito sotto i carichi.

3. Nei lavori che possono dar luogo a proiezione di schegge

… devono essere predisposti efficaci mezzi di protezione a

difesa delle persone …

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Art. 115.

Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto

 

1. Nei lavori in quota qualora non siano state attuatemisure di protezione collettiva … é necessario che i

lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione composti da

diversi elementi…

2. Il sistema di protezione, certificato per l’uso specifico,

deve permettere una caduta libera non superiore a 1,5 m o,

in presenza di dissipatore di energia a 4 metri.

3. Il cordino deve essere assicurato, direttamente o

mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti

stabili delle opere fisse o provvisionali.

4. Nei lavori su pali il lavoratore deve essere munito di

ramponi o mezzi equivalenti e di idoneo dispositivo

anticaduta.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Art. 116.

Obblighi dei datori di lavoro concernenti l’im piego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi

 

Vengono sancite disposizioni in merito all’accesso eposizionamento con funi[…omissis…]

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Art. 122.

Ponteggi ed opere provvisionali

 

1. Nei lavori che sono eseguiti ad un’altezza superiore aim 2, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei

lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee

opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad

eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose

conformemente al punto 2 dell’allegato XVIII.

 

Art. 159, comma 2, lett. a) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

 

Art. 123.

Montaggio e smontaggio delle opere provvisionali

 

 

1. Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali

devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un

preposto ai lavori.

 

 

Art. 159, comma 2, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da due a quattro mesi o ammenda da

1.000 a 4.800 euro

 

 

Art. 124.

Deposito di materiali sulle impalcature

 

 

 

1. Sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere è

vietato qualsiasi deposito, eccettuato quello temporaneo

dei materiali ed attrezzi necessari ai lavori.

2. Il peso dei materiali e delle persone deve essere

sempre inferiore a quello che é consentito dalla resistenza

strutturale del ponteggio; lo spazio occupato dai materiali

deve consentire i movimenti e le manovre necessarie per

l’andamento del lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

Art. 160, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008Arresto fino a 1 mese o ammenda da 200 a 600euro

 

 

Art. 125.

Disposizione dei montanti

 

Art. 125 comma 11. I montanti devono essere costituiti con elementi

accoppiati, i cui punti di sovrapposizione devono risultare

sfalsati di almeno un metro; devono altresì essere verticali o

leggermente inclinati verso la costruzione.

Art. 125 comma 2

2. Per le impalcature fino ad 8 metri di altezza sono

ammessi montanti singoli in un sol pezzo; per

impalcature di altezza superiore, soltanto per gli ultimi 7

metri i montanti possono essere ad elementi singoli.

Art. 125 comma 3

3. Il piede dei montanti deve essere solidamente assicurato

alla base di appoggio o di infissione in modo che sia

impedito ogni cedimento in senso verticale ed orizzontale.

 

 

 

Art. 159, comma 2, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008,

come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto da due a quattro mesi o ammenda da

1.000 a 4.800 euro

 

Art. 125 comma 44. L’altezza dei montanti deve superare di almeno metri

1,20 l’ultimo impalcato o il piano di gronda.

Art. 125 comma 5

5. La distanza tra due montanti consecutivi non deve

essere superiore a m 3,60; può essere consentita una

maggiore distanza quando ciò sia richiesto da evidenti

motivi di esercizio del cantiere, purché, in tale caso, la

sicurezza del ponteggio risulti

da un progetto redatto da un ingegnere o architetto

corredato dai relativi calcoli di stabilità.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

Art. 125 comma 66. Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla

costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di

ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di

ancoraggi a rombo o di pari efficacia.

Art. 126. Parapetti

1. Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le

andatoie, che siano posti ad un’altezza maggiore di 2

metri, devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di

robusto parapetto e in buono stato di conservazione.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Art. 127.

Ponti a sbalzo

 

1. Nei casi in cui particolari esigenze non permettonol’impiego di ponti normali, possono essere consentiti ponti a

sbalzo purché la loro costruzione risponda a idonei

procedimenti di calcolo e ne garantisca la solidità e la

stabilità.

 

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Art. 128.

Sottoponti

 

Art. 128 comma 1.Gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di

sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non

superiore a m 2,50.

 

Art. 159, comma 2, lett. a) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.500 a

6.400 euro

 

 

Art. 129.

Impalcature nelle costruzioni in conglomerato cementizio

 

Art. 129 comma 11. Nella esecuzione di opere a struttura inconglomerato cementizio, quando non si provveda alla

costruzione da terra di una normale impalcatura con

montanti, prima di iniziare la erezione delle casseforme per

il getto dei pilastri perimetrali, deve essere sistemato, in

corrispondenza al piano raggiunto, un regolare ponte di

sicurezza a sbalzo, avente larghezza utile di almeno m 1,20.

 

Art. 159, comma 2, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da

1.000 a 4.800 euro

 

Art. 129 comma 2 Le armature di sostegno del casseroper il getto della successiva soletta o della traveperimetrale, non devono essere lasciate sporgere dal filo

del fabbricato più di 40 centimetri per l’affrancamento della

sponda esterna del cassero medesimo. Come sotto ponte

può servire l’impalcato o ponte a sbalzo costruito in

corrispondenza al piano sottostante.

Art. 129 comma 3 In corrispondenza ai luoghi di transito o

stazionamento deve essere sistemato, all’altezza del

solaio di copertura del piano terreno, un impalcato di

sicurezza (mantovana) a protezione contro la caduta di

materiali dall’alto. Tale protezione può essere sostituita con

una chiusura continua in graticci sul fronte del ponteggio,

qualora presenti le stesse garanzie di sicurezza, o con

la segregazione dell’area sottostante.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

Art. 130

Andatoie e passerelle

 

1. Le andatoie devono avere larghezza non minore di m0,60, quando siano destinate soltanto al passaggio dilavoratori e di m 1,20, se destinate al trasporto di materiali La

loro pendenza non deve essere maggiore del 50 per cento.

2. Le andatoie lunghe devono essere interrotte da

pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole

delle andatoie devono essere fissati listelli trasversali a

distanza non maggiore del passo di un uomo carico.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Art. 131

Autorizzazione alla costruzione ed all’impiego

 

 

 

 

 

La costruzione e l’impiego dei ponteggi realizzati con

elementi portanti prefabbricati, metallici o non, sono

disciplinati dalle norme della presente sezione.

[…omissis…] relazione tecnica, progetto ponteggio

 

 

 

 

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Art. 132

Relazione tecnica

 

1. La relazione … deve contenere:a) descrizione degli elementi che costituiscono il

ponteggio, loro dimensioni con le tolleranze ammissibili e

schema dell’insieme;

b) caratteristiche di resistenza dei materiali impiegati e

coefficienti di sicurezza adottati per i singoli materiali;

c) indicazione delle prove di carico, a cui sono stati sottoposti i vari elementi;

d) calcolo del ponteggio secondo varie condizioni di

impiego;

e) istruzioni per le prove di carico del ponteggio;

f) istruzioni per il montaggio, impiego e smontaggio

del ponteggio;

g) schemi-tipo di ponteggio con l’indicazione dei massimi

ammessi di sovraccarico, di altezza dei ponteggi e di

larghezza degli impalcati per i quali non sussiste l’obbligo

del calcolo per ogni singola applicazione.

 

 

Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti conl’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 500a 2.000 euro

 

 

Art. 133

Progetto – commi 1,2,3,

 

1. I ponteggi di altezza superiore a 20 metri e quelli per iquali nella relazione di calcolo non sono disponibili le

specifiche configurazioni strutturali …. devono essere eretti

in base ad un progetto comprendente:

a) calcolo di resistenza e stabilità eseguito secondo le

istruzioni approvate nell’autorizzazione ministeriale;

b) disegno esecutivo.

[…omissis…]

3. Copia dell’autorizzazione ministeriale … e

copia del progetto e dei disegni esecutivi devono essere

tenute ed esibite, a richiesta degli organi di vigilanza, nei

cantieri in cui vengono usati i ponteggi e le opere

provvisionali

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009

Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Art. 134

Documentazione

 

 

 

 

 

 

1. Nei cantieri in cui vengono usati ponteggi deve essere

tenuta ed esibita, a richiesta degli organi di vigilanza,

copia della documentazione … e copia del piano di

montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.), in caso di lavori

in quota, i cui contenuti sono riportati nell’allegato XXII del

presente Titolo.

2. Le eventuali modifiche al ponteggio, che devono essere

subito riportate sul disegno, devono restare nell’ambito dello

schema-tipo che ha giustificato l’esenzione dall’obbligo del

calcolo.

 

 

 

 

 

 

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

Art. 136.

Montaggio e smontaggio

 

Art. 136 comma 1 Nei lavori in quota il datore di lavoroprovvede a redigere a mezzo di persona competente un

piano di montaggio, uso e smontaggio

(Pi.M.U.S.), …

Art. 136 comma 2 Nel serraggio di più aste concorrenti in

un nodo i giunti devono essere collocati strettamente l’uno

vicino all’altro.

Art. 136 comma 3 Per ogni piano di ponte devono essere

applicati due correnti, di cui uno può fare parte del parapetto.

Art. 136 comma 4 Il datore di lavoro assicura che:

a) lo scivolamento degli elementi di appoggio di un

ponteggio è impedito …

b) i piani di posa dei predetti elementi di appoggio hanno

una capacità portante sufficiente;

c) il ponteggio é stabile;

d) dispositivi appropriati impediscono lo

spostamento involontario dei ponteggi su ruote …

e) le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati

di un ponteggio sono idonee …

f) il montaggio degli impalcati dei ponteggi é tale da

impedire lo spostamento degli elementi componenti

durante l’uso, nonché la presenza di spazi vuoti pericolosi …

 

Art. 159, comma 2, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da

1.000 a 4.800 euro

 

Art. 136 comma 5 Il datore di lavoro provvede adevidenziare le parti di ponteggio non pronte per l’uso, in

particolare durante le operazioni di montaggio, smontaggio

o trasformazione, mediante segnaletica di avvertimento di

pericolo generico e delimitandole con elementi materiali

che impediscono l’accesso alla zona di pericolo, ai sensi

del titolo V.

Art. 136 comma 6 Il datore di lavoro assicura che i

ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta

sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e

conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che

hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle

operazioni previste.

Art. 136 comma 8 I soggetti formatori, la durata, gli indirizzi

ed i requisiti minimi di validità dei corsi sono riportati

nell’allegato XXI.

 

Art. 159, comma 2, lett. c) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 500

a 2.000 euro

 

Art. 137.

Manutenzione e revisione

 

 

 

 

 

Art. 137 comma 1 Il responsabile del cantiere, ad intervalli

periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o

prolungata interruzione di lavoro deve assicurarsi della

verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti,

della efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando

l’eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti.

Art. 137 comma 2 I vari elementi metallici devono essere

difesi dagli agenti nocivi esterni con idonei sistemi di

protezione.

 

 

 

 

 

 

Art. 159, comma 2, lett. c) D.Lgs. n. 81/2008,come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 500

a 2.000 euro

 

 

Articolo 138 –

Norme particolari

 

Articolo 138 – comma 1. Le tavole che costituisconol’impalcato devono essere fissate in modo che non possano

scivolare sui traversi metallici.

Articolo 138 – comma 2. E consentito un distacco delle

tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a

30 centimetri.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n. 106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000 euro
Art. 138 comma 3 É fatto divieto di gettare dall’alto glielementi del ponteggio

Art. 138 comma 4 É fatto divieto di salire e scendere lungo i

montanti.

 

Art. 160, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008Arresto fino a 1 mese o ammenda da 200 a 600 euro
Art. 138 comma 5. Per i ponteggi … valgono… le disposizionirelative ai ponteggi in legno. Sono ammesse deroghe… Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n.81/2008, come modif. D.Lgs. n.

106/2009

Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro

 

 

Articolo 139 –

Ponti su cavalletti

 

1.I ponti su cavalletti non devono aver altezza superiore ametri 2 e non devono essere montati sugli impalcati dei

ponteggi.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000 euro

 

 

Art. 140.

Ponti su ruote a torre

 

Art. 140 comma 1 I ponti su ruote devono avere base ampiain modo da resistere, con largo margine di sicurezza, ai

carichi ed alle oscillazioni cui possono essere sottoposti

durante gli spostamenti o per colpi di vento e in modo che

non possano essere ribaltati.

Art. 140 comma 2 Il piano di scorrimento delle ruote deve

risultare livellato; il carico del ponte sul terreno deve essere

opportunamente ripartito con tavoloni o altro mezzo

equivalente.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000 euro

 

Art. 140 comma 3 Le ruote del ponte in opera devono essere saldamente bloccate con cunei dalle due parti o sistemi equivalenti Art. 159, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009

Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 1.000 a 4.800 euro

 

Art. 140 comma 4 I ponti su ruote devono essere ancoratialla costruzione almeno ogni due piani; é ammessa deroga a

tale obbligo per i ponti su ruote a torre conformi all’allegato

XXIII.

Art. 140 comma 5 La verticalità dei ponti su ruote deve

essere controllata con livello o con pendolino.

Art. 140 comma 6 I ponti, esclusi quelli usati nei lavori per le

linee elettriche di contatto, non devono essere spostati

quando su di essi si trovano lavoratori o carichi.

 

Art. 159, comma 2, lett. c), D.Lgs. n.81/2008, come modif. D.Lgs. n.106/2009

Arresto sino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000

euro